Un plastico PaP (Punto a Punto: che significa, in parole povere, niente ovale), in Scala N (1:160), d'ispirazione "free lance". L'intenzione è quella di riprodurre una linea locale a binario unico che percorre una valle di fantasia situata in un comprensorio collinare e che collega tra loro vari centri e le piccole e medie industrie che sorgono nelle loro vicinanze. Il tutto è gestito dalla SAFEP (vedi logo qui sopra), una società ferroviaria inventata. Oltre che ai collegamenti passeggeri ampio spazio sarà quindi dedicato all'esercizio merci, con l'arrivo delle materie prime alle industrie della zona e la spedizione, rigorosamente su ferro, dei semilavorati e dei prodotti finiti verso gli scali di smistamento e i mercati di destinazione. Un progetto molto impegnativo per me che sono alle prime armi, che cercherò di illustrare passo per passo su questo blog, come già fanno con successo numerosi amici eNNisti i cui siti (e blog, soprattutto) sono elencati nella colonna in basso a destra

Visualizzazione post con etichetta Polistirolo alta densità (lavorazione). Mostra tutti i post
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mercoledì 28 gennaio 2009

MODULO FREMO-Ground cover (1a parte)

Ora che il subterrain è completato si passa alla fase successiva della lavorazione del modulo, il ground cover.

Anche in questo caso il termine descrive bene la funzione: "coprire un area di terreno con vegetazione per nascondere il suolo e proteggerlo". Nel mio caso userò il termine in maniera un po' più "estensiva: sotto il titolo ground cover finiranno tutti i post (divisi in varie parti, francamente non so ancora quante) che descriveranno passo per passo la copertura del polistirolo ad alta densità e del legno sottostanti. Si parlerà quindi dello strato di terreno che andrà a mascherare il polistirolo ma anche di massicciata, di terre e di erbe ma anche di alberi e arbusti, acqua e manufatti.

Essendo anche questo un lavoro che affronto per la prima volta, valgono le avvertenze che trovate al termine dell'introduzione del primo post).

La "posa in opera" dei nuovi culvert

Nel post precedente vi ho parlato di come ho costruito e rifinito i culvert che permettono all'acqua del canale d'irrigazione di passare sotto il terrapieno ferroviario. Ecco allora come sono stati "montati", primo elemento "di arredo" vero e proprio del costruendo modulo.

Per prima cosa ho completato il rivestimento della parte posteriore del muretto di contenimento che dà sul terrapieno con il medesimo rivestimento adesivo della Redutex che nel post precedente ho usato per la copertura delle facciate e dei muri laterali dei culvert

Quindi ho tracciato sulle sponde del canale l'ingombro dei manufatti, scavando poi nel polistirolo ad alta densità la sede per il loro corretto alloggiamento

Anche il pezzo di polistirolo sotto la sede ferroviaria è stato sagomato e quindi verniciato con lo stesso acrilico Puravest grafite utilizzato per dipingere la parte inferiore del retro dei culvert. Lo strato rimasto al centro servirà per "bloccare" il liquido che verrà versato a simulare l'acqua del canale; la verniciatura scura a evitare riflessi e lame di luce inappropriati. Guardando attraverso l'arco di un culvert si vedrà così soltanto la luce che filtra dall'arco che si trova dalla parte opposta

Nelle quattro immagini qui sopra la procedura per sagomare e incollare con colla vinilica il terrapieno nord mancante (per quallo sud avevo proceduto nella stessa maniera). In attesa che la colla asciugasse ho usato i soliti stuzzicadenti (si intravvedono sul lato opposto)

Dopo aver spennellato il fondo e le pareti del canale con colla vinilica e aver poggiato in sede il culvert, ho riempito (sempre di colla vinilica e per mezzo di una siringa senz'ago) tutti gli interstizi rimasti, avendo cura di inserire, dove lo spazio era eccessivo, frammenti di polistirolo ad alta densità

Ecco come si presenta il culvert lato sud ancora "invaso" dalla colla vinilica appena versata

Ed eccolo ripreso una volta asciugata la colla, perfettamente saldo nella sua sede

Per il culvert lato nord ho voluto "strafare", utilizzando una miscela di colla vinilica e terra d'ombra bruciata (prime due foto dall'alto) iniettata poi con lo stesso sistema della siringa. Nessun problema per il fissaggio del manufatto, ma per il resto una vera porcheria. Beh, sbagliando s'impara... Niente di irrimediabile comunque.

Anche per oggi è tutto. A presto per il prossimo fotoracconto passo per passo.

martedì 23 settembre 2008

MODULO FREMO-Subterrain (4a parte)

La costruzione della struttura dei culvert (vedi) era funzionale al completamento del subterrain in quella che chiamo la "zona ovest" del modulo, che comprende anche il canale irriguo che costeggia la strada.

"Zona ovest": Il terreno

Per ricavare il terreno in un solo blocco di polistirolo ad alta densità è stato necessario costruire prima una dima in cartoncino.

Appoggiato il modulo sul foglio di cartoncino si traccia la sagoma del pezzo da ricavare

Si procede al taglio

Il primo "abbozzo" della dima

Si inserisce il cartoncino sagomato nello spazio all'interno del modulo per verificare che tutto vada bene

Si piazzano i culvert e la sagoma del canale ricavata ritagliando il progetto cartaceo originario e si tracciano i contorni delle sponde nella zona dei culvert

La dima pronta per il taglio

La dima tagliata e il "collaudo" finale

Passare dalla dima al pezzo finale è semplice

Vista dall'alto e di prospetto dell'ultimo pezzo del terreno incollato al suo posto

"Zona ovest": le sponde del canale

E' stato quindi necessario ricavare e modellare le sponde del canale, conferendo a esse l'inclinazione caratteristica di queste parti di terreno.

I due pezzi che completano la sponda est del canale (quella, per intendersi, dalla parte della strada) ricavati anch'essi nel polistirolo ad alta densità

Per incollare saldamente questi due pezzi in una zona piena di "vuoti" ho preparato una semplice armatura con alcuni stuzzicadenti fissati sul bordo del pezzo di legno che funge da fondo del canale. Ho praticato dei fori passanti con il minitrapano (punta da 1,3 se non ricordo male), quindi ho infilato i pezzi di stuzzicadenti tagliati a misura (23-25 mm) dopo averli spalmati di colla vinilica; infine, non si vede nelle immagini, sul lato opposto ho dato per precauzione dei "punti" di colla a caldo. Nella seconda immagine (centrale), l'abbondate passata di colla vinilica precedente l'incollaggio del pezzo (terza immagine)

I due pezzi fissati e tenuti in posizione con rimedi estemporanei

La parte finale del lavoro consiste nel sagomare l'inclinazione delle sponde con un taglierino (ho usato vari tipi di lame)...

... e nel sagomare sul bordo in legno del modulo delle aperture che seguono la conformazione del canale medesimo, per dare un'idea di continuità allo scorrere dell'acqua

Anche per oggi termino qui. Prossimamente un nuovo fotoracconto passo per passo relativo alle fasi successive e al completamento del subterrain.

venerdì 18 luglio 2008

MODULO FREMO-Subterrain (2a parte)

Eccoci alla seconda ( e non ultima) parte del fotoracconto dedicato all'allestimento del subterrain nel modulo curva FREMO (leggi la prima).

Il "fondo" del terreno

Il materiale che ho scelto di utilizzare è il polistirolo ad alta densità usato per gli isolamenti in edilizia: leggero, piuttosto agevole da sagomare con taglierini ben affilati, facilmente incollabile con colla vinilica.

Per prima cosa ho poggiato il modulo sul foglio di polistirolo (spessore 20 mm) tracciando con una biro gli ingombri dei vari "appezzamenti" di terreno da sagomare

Quindi con un taglierino ben affilato ho proceduto a tagliare i pezzi

In alcuni casi è stato necessario procedere a sagomature particolari (nella foto in alto, quella per ospitare gli alloggiamenti delle gambe)

Nelle immagini qui sopra un campionario dei vari tipi di supporti preparati per appoggiare saldamente i piani alla struttura del modulo

Il primo pezzo appena incollato

Un particolare (visto da sotto) dell'alloggiamento per le gambe incassato nel piano superiore di polistirolo

Historia magistra vitae

Una veduta dall'alto dell'opera ancora incompleta

In un caso è stato necessario un supporto di sostegno centrale realizzato con lo stesso materiale e fissato con colla vinilica e stuzzicadenti...

... che poi sono stati adeguatamente "spuntati"

Il terrapieno della ferrovia

La disposizione "in curva" del binario del modulo ha richiesto la realizzazione di due dime "ad hoc". Per prima cosa ho disegnato le dime utilizzando il software per progettare plastici Wintrack e ho stampato il disegno.

Quindi l'ho ricalcato con il solito sistema su un foglio di compensato spesso 5 mm

Tagliando poi i pezzi con il seghetto alternativo

Per prima cosa le dime servono a disegnare e tagliare i pezzi di polistirolo che andranno a formare il terrapieno ferroviario, che avranno così il giusto raggio di curvatura (sia all'interno sia all'esterno della sede del binario

Il secondo utilizzo delle dime è quello della sagomatura del piano obliquo del terrapieno. Ho quindi completato le due curve di legno con un dorso in cartoncino dell'altezza del terrapieno medesimo, alcuni chiodini per tener fermo il pezzo durante la sagomatura e un piccolo "manico" per affrancare la dima alla morsa durante la fase di sagomatura con l'archetto tagliapolistirolo

Nelle due immagini qui sopra, le fasi della sagomatura del piano inclinato

Una volta terminate, le "porzioni" di terrapieno vengono incollate sul piano di polistirolo con colla vinilica e provvisoriamente affrancate con alcuni stuzzicadenti

La "stuccatura"

Il lavoro presenta naturalmente qualche imperfezione e alcuni avvallamenti di troppo. Vi è poi la necessità di raccordare meglio i due terrapieni, quello stradale e quello ferroviario. Ho pensato quindi di procedere a una sommaria stuccatura utilizzando lo stucco piuma Extraplas consigliatomi da Mario Vason e acquistato da Leroy Merlin. Ma visto il costo non proprio basso del materiale e il fatto che alla fine tutto il subterrain verrà ricoperto con un paio di strati di carta da pacchi leggera, ho optato per uno stucco "fatto in casa", riservando l'Extraplas per lavorazioni "a vista". Per realizzare lo "stucco" ho utilizzato questi semplici ingredienti:

Segatura (1 parte) e colla vinilica (1 parte e mezzo), miscelate in un piccolo contenitore di plastica con l'ausilio di una spatola per belle arti

Una fase delle stesura...

... e alcune immagini del lavoro finito. Nella terza foto, quella qui sopra, si nota la parte "ovest" del modulo non ancora completata: è la parte più delicata del lavoro, quella del terreno che costeggia il canale, e sarà oggetto di una prossima trattazione

Per oggi mi fermo qui. A presto con i nuovi fotoracconti passo per passo relativi alle successive fasi della costruzione del subterrain.